Biografia

Agnese Toniutti, pianista specializzata in repertorio contemporaneo e del Novecento, si diploma in pianoforte al Conservatorio di Udine, e poi con il massimo dei voti al Conservatorio “B.Marcello” di Venezia sotto la guida di Giorgio Lovato con una tesi incentrata sull’opera di Giacinto Scelsi, perfezionandosi in diversi seminari pianistici e cameristici tenuti tra gli altri da Francois-Joel Thiollier, Massimiliano Damerini, Lya De Barberiis e Pamela Mia Paul.

All’attività concertistica ama affiancare un lavoro di ricerca documentale; i materiali sonori raccolti affiancano spesso l’esecuzione pianistica nei suoi recital solistici, in una regia dell’ascolto in stretto dialogo con le composizioni eseguite.
Tra i progetti di ricerca-performance, i “ritratti” monografici dedicati a compositori particolarmente approfonditi nel suo percorso (Giacinto Scelsi, al quale si dedica da tempo sia come interprete che come ricercatrice, Giancarlo Cardini, le cui opere sono protagoniste della recente uscita discografica di Lento trascolorare, Da Vinci Classics 2020, e John Cage) e i programmi dedicati al movimento artistico internazionale Fluxus (con prime esecuzioni di Philip Corner e Dick Higgins) e alla creatività femminile dagli anni 50 del Novecento ad oggi (tra cui il progetto di ricerca sul “timbre piano” della newyorkese Lucia Dlugoszewski).

La musica di Giacinto Scelsi è regolarmente presente nei suoi programmi da concerto. L’8 gennaio 2019 – data di nascita di Scelsi – ha suonato un programma a lui dedicato alla Fondazione Isabella Scelsi di Roma. Nel febbraio 2019 il tour negli Stati Uniti l’ha vista impegnata in lezioni concerto e recital di opere scelsiane. Il suo interesse nella musica del compositore la porta infatti ad unire l’aspetto interpretativo a quello di ricerca, con seminari-concerto tematici tenuti dal 2015 in Conservatori e Università in Italia, Germania e Stati Uniti. Sempre nel 2019 al festival cinematografico “Le voci dell’inchiesta” ha introdotto al pianoforte la proiezione del documentario The first motion of the immovable dedicato a Giacinto Scelsi, con la regia di Sebastiano D’Ayala Valva, vincitore dell’Amsterdam International Documentary Film Festival e al Torino Film Festival.
Collabora con la Rivista “…i suoni, le onde” della Fondazione Isabella Scelsi di Roma. Nel 2010 interpreta Around Scelsi, concerto-ricerca dedicato al compositore e alle composizioni dei suoi maestri e familiari (programma curato da Luciano Martinis, vicepresidente della Fondazione Scelsi). Nel 2013 partecipa come pianista e relatrice al “Seminario Popolare sul Pensiero dell’Estremo Oriente” (Termini Imerese, Palermo) con l’intervento Al confine tra Oriente e Occidente: Giacinto Scelsi e il suono. Nel 2014 si occupa dell’ideazione, coordinamento e realizzazione di “Scelsiana 2014” (Collesano, Palermo), masterclass di flauto, clarinetto e tromba dedicato al repertorio di Giacinto Scelsi trasmesso dai suoi interpreti storici.


Nel 2016 esegue in prima assoluta i Tre momenti di sessualità infantile di Giancarlo Cardini, avviando una stretta collaborazione con il compositore che ha portato all’esecuzione di due progetti monografici, alla dedica del pezzo Terza fantasia, ad Agnese Toniutti e ad un progetto discografico uscito a giugno 2020 per l’etichetta Da Vinci Classics con lusinghieri riscontri di critica, Giancarlo Cardini: Lento trascolorare – piano music.

John Cage è un altro compositore spesso presente nei suoi programmi da concerto. In repertorio diverse composizioni per pianoforte preparato e non, toy piano e performer, ma anche per musica da camera e ensemble. Del 2018 l’esecuzione di Water Walk e Sound of Venice per “solo television performer”, creati durante il soggiorno di Cage in Italia ed eseguiti nel 1959 alla trasmissione “Lascia o raddoppia”, in collaborazione con il progetto europeo Ecouter le Monde e Radio France (qui la documentazione video).

Altri progetti di ricerca/performance si rivolgono alle connessioni con i movimenti artistici degli anni ’70, in particolare con il movimento Fluxus. Nel 2018 ha eseguito in prima assoluta la partitura grafica Emmet Williams’s ear dell’artista Fluxus Dick Higgins, nella splendida cornice della collezione di land art all’aperto “Art Park Verzegnis”, iniziando poco dopo la collaborazione con Philip Corner, che le ha dedicato alcuni pezzi in prima esecuzione (qui un video). Alcuni di questi sono presenti all’interno di Subtle Matters, recente pubblicazione discografica che esplora le possibilità timbriche del pianoforte attraverso le cosiddette “tecniche estese” (musiche di L.Dlugoszewski, T.Dun, P.Corner). 

La ri-scoperta di repertori pianistici composti tra il 1950 ed oggi da compositrici italiane e internazionali, a partire da quelle che hanno collaborato con gli autori maggiormente approfonditi nel suo percorso, ha portato alla realizzazione di un programma-work in progress comprendente diverse prime italiane e assolute: 76 (women composers). All’interno del progetto ha trovato spazio la ricerca sul “timbre piano” della compositrice newyorkese Lucia Dlugoszewski, poi proseguita con interventi come relatrice, assieme alla musicologa Kate Doyle, a convegni musicologici internazionali (American Musicological Society, 2020, Dialogues: analysis and performance, Toronto 2021), e con la pubblicazione delle musiche per “timbre-piano” dell’autrice all’interno del cd Subtle Matters, (Neuma Records, 2021).

Nelle collaborazioni artistiche cerca il dialogo tra repertorio contemporaneo e altre discipline espressive (recitazione, danza, fotografia, arti visive e videoarte). Tra i vari progetti: Dialoghi cromatici nel Novecento musicale con il jazzista Armando Battiston, Qui e Oltre – progetto di lettura e interpretazione artistica del luogo – con l’artista Federico Rizzi e i fotografi Alberto Moretti e Giulia Iacolutti, A stain on silence con l’attore e musicista Renato Rinaldi, Le boeuf sur le toit con la videoartista Silvia Tullio Altan e la pittrice Irene Dominguez, I’ve nothing to say, Omaggio a John Cage, con la Compagnia di danza contemporanea Arearea di Udine.

Dal 2013 partecipa come direttore artistico alla realizzazione di un originale format concertistico, il Salotto Musicale del Friuli Venezia Giulia, ormai alla sesta edizione, una serie di Hauskonzert 4.0 dedicati alla musica e all’arte contemporanea e alla loro interazione con il pubblico.

Ha fatto parte di ensemble diretti da Joëlle Léandre (Hommage à John, progetto dedicato a Cage, prima italiana, 2009) e Pauline Oliveros (Environmental Dialogue, 2015, poi trasmesso su Wave Farm Radio, NY).

In aggiunta, del suo repertorio fanno parte brani di autori storici come Luigi Dalla Piccola, Morton Feldman e Luciano Berio, e compositori contemporanei viventi come Azio Corghi, Salvatore Sciarrino, Carlo Boccadoro, George Crumb, Marco Stroppa, John Palmer, Silvia Colasanti, Mieko Shiomi, tra i quali prime assolute di Filippo Perocco, Caterina Venturelli, Da Jeong Choi. Diverse le opere in prima esecuzione a lei dedicate.

Si è esibita come solista e camerista in Italia, Austria, Francia, Svizzera, Germania, Ungheria e Stati Uniti, in diverse sale tra cui la Sala Wiener del Mozarteum di Salisburgo, Palazzo Cavagnis e Palazzo Pisani a Venezia, il Teatro Strehler di Milano, il Teatro Duse di Bologna, il Palazzo dei Congressi di Lugano, la Kammermusiksaal dell’Università della Musica di Stoccarda, la Recital Hall della University of North Texas, Denton, per la serie di concerti di musica contemporanea “Music Now Events” (Denton, Texas), “Komponisten Colloquium” (Oldenburg, Germania), per la Shropshire Foundation, per “Angelica – Centro di Ricerca Musicale” (Bologna) e all’interno del Festival internazionale “ALL FRONTIERS – Indagini sulle musiche d’arte contemporanee” (Go), “Ossessioni” (Faenza), “Bari Piano Festival” (Bari), “Italien Musiziert” (Stoccarda, Germania) e “G.A.M.O. International Festival” (Firenze).
Aggiornato Nov 2020.

 

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© www.albertomoretti.it

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